Jan

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Dolcità

  January 30th, 2007 at 12.54

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Vocabolario degli Accademici della Crusca:

[ 1 ] Dolcità .
astratto di dolce, gusto, contento. Lat. dulcedo, dulcitudo, voluptas.  <[Giovanni] Boccaccio Introduzione numero 3 E introduzione diciamo a quella parte, che seguita dopo il Proemio>-<Decamerone di M. Gio. Boccacci corretto dal Cavalier Lionardo Salviati, stampato in Firenze: citasi a numero delle novelle, contando da una infino a cento. I numeri son posti di dieci in dieci versi, cominciando da ogni novella, e da ogni altra parte principale di quell'opera, come dal proemio, dall'introduzione, da' principi, da' fini delle giornate, e dalla conclusione.> Bocc. Introd. n. 3. A questa brieve noia seguita immantenente la dolcità, e ‘l piacere.  [Riferimento all'opera precedente] E nov. 21. 12. Tutte l’ altre dolcità sono una beffa a rispetto di quella quando la femmina usa con l’ huomo.  <Dante nel Purgatorio, canto 2>-<Poema, o vero la divina Commedia di Dante Alighieri, corretto dagli Accademici della Crusca. Stamp. in Firenze in Ottavo. Citansi i Capitoli di ciascheduna Cantica.> Dan. Purg. c. 2. Cominciò egli allor sì dolcemente, Che la dolcità ancor dentro mi suona.  [Riferimento all'opera precedente] E Par. 3. O ben creato spirito, ch’ a’ rai Di vita eterna la dolcità senti, che non gustata non s’ intende mai.  <Petrarca Canzone 8, stanza 4.>-<Canzoniere, e capitoli di M. Francesco Petrarca, corretto da Alfonso Cambi Importuni, stampato in Lione l'anno 1574. Citansi le canzoni col numero di esse, cominciando a contar da una sino al fine: e di esse medesime si cita il numero delle stanze: sotto nome di Canzone intendiamo tutte le rime fuorchè i Sonetti, e Capitoli.> Petr. canz. 8. 4. E la fera dolcità, ch’ è nel cuore. ¶ Per soavità d’ armonía, e di melodía. Lat. suavitas, dulcitas.  <[Giovanni] Boccaccio Novella 96, numero 12>-<Decamerone di M. Gio. Boccacci corretto dal Cavalier Lionardo Salviati, stampato in Firenze: citasi a numero delle novelle, contando da una infino a cento. I numeri son posti di dieci in dieci versi, cominciando da ogni novella, e da ogni altra parte principale di quell'opera, come dal proemio, dall'introduzione, da' principi, da' fini delle giornate, e dalla conclusione.> Bocc. n. 96. 12. Cominciarono a cantare un suono, ec. con tanta dolcità, ec.

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